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01. Temporis Signa. Archeologia della tarda antichità e del medioevo. Vol. I-2006, illustrato, pp.522.

01. Temporis Signa. Archeologia della tarda antichità e del medioevo. Vol. I-2006, illustrato, pp.522.

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Temporis Signa      (visiona tutti i volumi della serie)

Vol. I-2006, illustrato, pp.522.

La sempre crescente attività archeologica volta all’età tardo antica e al medioevo che caratterizza oggi la ricerca italiana grazie anche al moltiplicarsi delle cattedre universitarie che si riconoscono nel medesimo raggruppamento scientifico- disciplinare, è la ragione prima di questa nuova iniziativa editoriale della Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo: Temporis Signa. Archeologia della tarda antichità e del medioevo. I segni del tempo, ed in particolare quindi le tracce materiali dell’attività dell’uomo che l’archeologo recupera sul terreno, ma mai discoste da quelle che l’uomo stesso ha tramandato nei testi scritti, tracce appartenenti ad un periodo che muove dalla tarda antichità e raggiunge tutto il medioevo, in una continuità temporale che naturalmente non significa appiattimento del lungo arco cronologico che copre più di un millennio, ma ne vuole solo sottolineare l’intima connessione aldilà dei sempre discussi limiti epocali. La rivista viene oggi a dar voce ad uno dei punti qualificanti il programma della Fondazione CISAM fin dalla sua nascita: nella sua scelta scientifica pluridisciplinare che lo ha caratterizzato, sin dalle prime Settimane sono stati espressi voti, rivolti appelli affinché nelle università italiane si istituissero cattedre di Archeologia Medievale, nella piena consapevolezza della quantità di informazioni che si potevano ottenere da fonti non scritte, quali quelle archeologiche e dai dati materiali. Rilevando come le prime fossero assolutamente insufficienti per ricostruire un quadro esaustivo, in particolare per i secoli, che pur nella difficoltà di una periodizzazione fra tardo antico e altomedioevo, sono raccolti nell’arco cronologico dal VI all’XI, si raccomandava di colmare la lacuna esistente in Italia sia sul piano della ricerca che su quello della didattica e si univa costantemente l’auspicio di una piena collaborazione fra storici medievisti e archeologi. La rivista Studi Medievali, organo ufficiale della Fondazione CISAM, ha accolto negli anni saggi di contenuto archeologico, a cominciare dalle Schede di archeologia longobarda, poi Schede di archeologia altomedievale, volute dal compianto collega Ottone d’Assia, ma è soprattutto con le collane del Corpus della scultura altomedievale, delle Inscriptiones Medii Aevi Italiae e di Studi e ricerche di Archeologia e Storia dell’Arte che si è voluto dare ampio spazio all’archeologia postclassica e alle discipline ad essa connesse, quali l’epigrafia e la topografia. Sulle medesime linee metodologiche si inaugura oggi una rivista che possa ospitare i risultati della ricerca archeologica nella pluralità dei suoi indirizzi.


INDICE DEL VOLUME: E. MENESTÒ - L. ERMINI PANI, Presentazione – RICERCHE: M. C. SOMMA et alii, Castel Manfrino (TE). Un insediamento fortificato tra Marche ed Abruzzo. Prime indagini archeologiche (2003-2004) - G. ANNOSCIA, Il sistema idrico nella Roma medievale: i pozzi - I. CARUSO - C. VAUDO, Centumcellae-Civitavecchia e il suo territorio: nuove acquisizioni dalle ricerche archeologiche - F. VALLELONGA, Ricerche di topografia medievale nel territorio tra Civitavecchia e Santa Severa - E. SANTINI, Opifici idraulici medievali nel bacino del fiume Farfa - S. DEL LUNGO - A. BIAGIONI, Dal fundus Sulpicianus al castrum Savelli (Albano Laziale, RM) - G. BENNI, L’Alta Valle del Tevere fra tarda antichità e basso medioevo. Insediamenti incastellati e signorie rurali - M. L. CAFINI, I manufatti del lavoro femminile in età medievale - NOTE E DISCUSSIONI: S. LANZANO, Ricerche sulla topografia di Roma nel medioevo: il vicus Pallacinae - S. PANNUZI - C. TORRI - W. B. PANTANO - A. DI FEDERICO, Lo scavo nel cortile dell’episcopio di Ostia: notizie preliminari - B. VENANTI, La cripta dell’abbazia di S. Pietro a Perugia: a proposito della facies di fondazione - M. PAGANO - M. RADDI - A. PANNACCI, Contributo alla conoscenza del territorio dell’Alto Volturno nel passaggio dalla tarda antichità al medioevo - P. FALCIONI - F. SEVERINI, In margine alla ricerca sulle porte basaltiche siriane - S. CASARTELLI NOVELLI, La “Tebaide cristiana”: dall’Alto Egitto all’ultima Tule - S. CIMINI - A. MARINO, Web application per l’informatizzazione e gestione dei dati di una ricerca di topografia medievale: la Valle del Sangro tra VI e XI secolo - F. VISTOLI, Pratica ed impiego della « scrittura epigrafica esposta » da parte della Chiesa di Roma nel basso Medioevo: l’esempio di S. Lorenzo in Lucina - A. APPELLA, Helpidius vescovo cuius depositio celebratur .- G. FALZONE, Un’iscrizione greca siciliana relativa ad una fondazione castrense - ARCHEOLOGIA E MONETA: E. A. ARSLAN, Archeologia e Moneta: una proposta - F. M. VANNI, I reperti numismatici della cripta funeraria sotto la cappella in località San Cerbone Vecchio (Populonia - Livorno): un esempio di recupero monetale in tomba – RECENSIONI:.- RASSEGNA 2004-2005 – ABSTRACT.


ISBN 88-7988-250-3