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02. Paola Guerrini, Umbria-Terni

02. Paola Guerrini, Umbria-Terni

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Prezzo: 96,00€

Spoleto 2010, pp. X-422, illustrato.

Indice:
Il volume riguarda la raccolta delle epigrafi medievali dell’Umbria, relative alla provincia di Terni, comprese tra l’anno 500 ed il 1200. Essendo di fatto le epigrafi delle testimonianze storiche, nel testo si sono restituite le coordinate storiche, geografiche e relative all’organizzazione del territorio che quelle testimonianze epigrafiche ha prodotto. Ciò è sembrato particolarmente importante per questa area, che solo con l’attuale ripartizione amministrativa si è trovata ad essere riunita in un’unica entità territoriale, mentre sin dalle età più remote era suddivisa tra più realtà etniche, politiche e istituzionali ben distinte. Per quanto concerne la ripartizione diocesana, tra VI e XII secolo, detto territorio doveva essere suddiviso, tra le diocesi di Orvieto, Todi, Amelia, Otricoli, poi accorpate sotto quella di Narni e, all’estremità orientale, dopo una fugace presenza della diocesi di Terni, ricostituita solo nel XIII secolo, la diocesi di Spoleto. Altrettanto articolata la suddivisione politico-istituzionale che dalla fine del VI secolo connota questa area con la presenza del Regnum longobardo ad ovest, il corridoio bizantino nella fascia centrale e il territorio del Ducato longobardo di Spoleto ad est. Il quadro di sintesi generale è poi completato e approfondito dalle introduzioni storico-topografiche dei vari centri e dei singoli contesti di pertinenza delle epigrafi, che precede l’edizione dei testi stessi. Dall’analisi delle testimonianze iscritte sono emersi dati significativi in relazione sia alle tipologie funzionali delle iscrizioni, sia alla cronologia, che ai committenti e fruitori delle stesse. Le categorie più rappresentate sono quelle delle iscrizioni funerarie, per la fase più antica, il VI secolo, e delle iscrizioni a carattere commemorativo-dedicatorio pertinenti ad elementi d’arredo liturgico per il IX secolo. Emergono inoltre per questi secoli forme di scrittura occasionali, quali i graffiti, lasciati dai pellegrini e/o dai fedeli nei luoghi di culto (è il caso di Orvieto). Altra tipologia individuata è quella delle epigrafi legate ad edifici di culto, in relazione al periodo di grande fermento edilizio che caratterizza l’XI-XII secolo e si espliciterà nell’architettura romanica. Si tratta di iscrizioni di tipo commemorativo, dedicatorio e/o celebrativo di fondazioni e/o restauri in cui di frequente, oltre alla data, viene menzionato il committente o il magister. Per il XII secolo, altra classe attestata è quella delle iscrizioni dipinte, a carattere didascalico e/o esegetico, a corredare il ciclo pittorico della chiesa abbaziale di S. Pietro in Valle presso Ferentillo. Altra tipologia ben rappresentata per il XII secolo è quello delle epigrafi a carattere documentario (chartae lapidariae). È inoltre evidente, da un punto di vista cronologico, il concentrarsi delle testimonianze epigrafiche ai limiti del periodo considerato, nel VI e nel XII secolo. Emerge così una sorta di “cesura” epigrafica nei secoli dell’alto medioevo con un picco in negativo in corrispondenza del X secolo.


ISBN 978-88-7988-471-6