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07. Tessa Canella, Gli Actus Silvestri. Genesi di una leggenda su Costantino imperatore, Spoleto 2006, pp. 382

07. Tessa Canella, Gli Actus Silvestri. Genesi di una leggenda su Costantino imperatore, Spoleto 2006, pp. 382

Codice Prodotto: Model
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Prezzo: 50,00€

Il libro raccoglie i risultati di una lunga ricerca storico-filologica condotta sugli Actus Silvestri, un testo agiografico anonimo che ha goduto solo recentemente della dovuta attenzione da parte degli studiosi ed è tuttora oggetto di discussione in merito sia alla struttura testuale, che alla collocazione culturale, geografica e cronologica. Gli Actus narrano la storia della cosiddetta \"svolta costantiniana\" alla luce delle vicende biografiche di Silvestro, il papa che occupò il soglio pontificio per gran parte del regno di Costantino (dal 31 gennaio del 314 al 31 dicembre del 335). Nella leggenda il pontefice diventa protagonista e principale artefice della conversione dell\'imperatore ed ispiratore e moderatore della sua azione religiosa; inoltre conferisce all\'imperatore un battesimo inequivocabilmente ortodosso. Si tratta di una vera e propria correzione della memoria rispetto alla versione del battesimo di Costantino ritenuta ancor oggi storicamente valida, quella che vuole l’imperatore battezzato poco tempo prima della morte da parte di un vescovo ariano, Eusebio di Nicomedia. Essa ottenne i risultati sperati, dato che ebbe un’importanza fondamentale e una vasta fortuna sia in Occidente che in Oriente, tanto da soppiantare la tradizione storica dall\'età medievale fin oltre il XVI secolo. Gli Actus Silvestri costituiscono soltanto il primo atto di una lunga serie di racconti sulla figura di papa Silvestro, complessivamente definiti Silvester-legende, fra i quali il famoso Constitutum Constantini. La leggenda, oltre a narrare la fantasiosa conversione di Costantino pagano e lebbroso, avvenuta grazie all\'intervento di Silvestro, racconta l\'infanzia e le imprese carismatiche di quest\'ultimo, una lunga disputa fra il pontefice e dodici giudei, svoltasi pubblicamente a Roma alla presenza di Costantino e di sua madre Elena, la vittoria di Silvestro su un drago pestilenziale, il viaggio in terra santa di Elena con il ritrovamento della vera croce di Cristo. Il testo è il frutto di una lunga trasmissione orale e di molteplici rielaborazioni, attraverso le quali è possibile rintracciare le vie di circolazione, trasmissione, diffusione e trasformazione di questa idea alternativa sulla conversione di Costantino. La sua tradizione manoscritta è così complessa, abbondante e diversificata, che non si è ancora riusciti ad effettuarne un\'edizione critica. Per ovviare a questa mancanza l\'autrice basa il lavoro di ricerca sulla cosiddetta versione A, quella considerata la più antica. Non ne esistono edizioni a stampa, e si trova nella sua forma pura in pochissime testimonianze manoscritte. Nel libro sono trascritte, tradotte, confrontate e commentate parti consistenti di alcuni di questi manoscritti-campione appartenenti alla versione A e alle versioni considerate successive, B e C. L\'analisi storico-filologica degli Actus è condotta sugli aspetti più interessanti della leggenda, e produce alcune ipotesi in merito alla collocazione cronologico-geografica del testo. L\'opinione sostenuta dall\'autrice è che si debba accentuare la distinzione tra le versioni scritte più antiche in nostro possesso e il nucleo originario della leggenda, prodotto probabilmente in area siro-palestinese fra la fine del IV e la prima metà del V secolo. La tesi è confortata da importanti analogie riscontrate con alcune tradizioni apocrife e agiografiche circolanti in ambito medio-orientale all\'inizio del V secolo, come la Dottrina di Addai, gli Atti di Giuda Ciriaco, gli Atti di Pietro e Simone. Rispetto a questo ambiente originario le prime versioni scritte del testo denunciano una fase di rielaborazione posteriore (seconda metà V secolo), avvenuta con tutta probabilità in un ambiente vicino alla sede romana. Altri particolari narrativi sembrano essersi aggiunti in diversi periodi e suggeriscono una giustapposizione di diversi racconti, riguardanti alcuni degli atti più importanti di politica religiosa compiuti da Teodosio, Teoderico e Giustiniano, insieme a motivi certamente risalenti ad età costantiniana. Si possono perciò supporre diverse fasi di \"riscrittura\", influenzate da contesti politico-culturali differenti. Il tema trattato era particolarmente delicato: la conversione del primo imperatore cristiano e le modalità con cui viene impostato ab origine il rapporto fra auctoritas sacrata pontificis e saeculi potestas diventa automaticamente un modello e un monito per tutti gli imperatori successivi, un eredità pesante di cui dovranno tener conto sia l\'intellettualità cristiana che quella pagana.


Indice del volume: PREMESSA - ABBREVIAZIONI - INTRODUZIONE - 1. LA STORIA DEGLI STUDI - 2. LE FONTI DEGLI ACTUS SILVESTRI - 3. LE LEGGI COSTANTINIANE NEGLI ACTUS SILVESTRI - 4. LA TOLLERANZA RELIGIOSA DI COSTANTINO - 5. LA DISPUTA FRA SILVESTRO E I GIUDEI - CONCLUSIONI - APPENDICE - BIBLIOGRAFIA - INDICI - Indice dei nomi antichi - Indice dei nomi moderni - Indice tematico


ISBN 88-7988-496-4