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10. Eugenio Susi, Geografie della santità. Studi di agiografia umbra mediolatina (secc. IV-XII). Spoleto 2008, pp.326.

10. Eugenio Susi, Geografie della santità. Studi di agiografia umbra mediolatina (secc. IV-XII). Spoleto 2008, pp.326.

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Questa raccolta di saggi si prefigge l’obiettivo di ricostruire le complesse dinamiche inerenti alle stratificazioni cultuali e agiografiche dell’Umbria tardoantica e altomedievale. Tale finalità è perseguita dall’autore mediante un’adeguata e contestualizzata rilettura delle fonti narrative e documentarie inerenti al campo d’indagine prescelto, condotta sia alla luce delle cesure e delle ricomposizioni che via via caratterizzarono questo ambito territoriale, sia in ragione di tutte le ulteriori testimonianze materiali rintracciabili in tale contesto. Nel capitolo iniziale, dedicato ai tempi ed alle modalità della prima cristianizzazione dell’Umbria, si individua un forte legame fra le numerose Chiese locali e Roma, fra l’altro testimoniato da un tangibile influsso cultuale dell’Urbe, successivamente ridimensionato dalla guerra gotica, e quindi interrotto dall’invasione longobarda. Questi eventi, e la conseguente costituzione del cosiddetto Corridoio bizantino, che per quasi due secoli divise il territorio umbro in due distinte realtà politico-religiose, costituiscono l’oggetto del secondo capitolo, nel quale, per i territori rimasti sotto il controllo romano-bizantino, si individua non solo una progressiva affermazione dei locali culti vescovili a scapito delle preesistenti devozioni martiriali, ma anche una sensibile diffusione di devozioni di probabile provenienza africana, imputata, in ragione delle testimonianze archeologiche, al passaggio o allo stanziamento di profughi e truppe bizantine verosimilmente giunti dall’Africa. Le dinamiche agiografiche inerenti all’Umbria longobarda, riprese ed ulteriormente approfondite nel terzo capitolo, dedicato all’agiografia monastica umbra altomedievale, risultano invece contraddistinte da una tardiva diffusione di agiografie incentrate su figure di anacoreti, spesso di asserita origine orientale, e generalmente caratterizzate da tematiche missionarie, volte non solo a favorire l’ormai auspicato incontro fra romani e germani, ma anche ad attribuire a queste antiche presenze eremitiche la responsabilità della prima evangelizzazione e dell’organizzazione ecclesiastica del territorio umbro. Le problematiche generali delineate nei primi capitoli risultano ulteriormente approfondite nei casi specifici che costituiscono l’oggetto di quelli successivi, dove peraltro l’attenzione prestata allo sviluppo diacronico di tali fenomeni, permette in qualche modo di documentare la progressiva ricomposizione delle cesure che avevano in precedenza caratterizzato il contesto umbro. Il primo di questi studi è dedicato al culto dell’arcangelo Michele, la cui tardiva introduzione e diffusione nell’ambito del territorio del Ducato di Spoleto, viene interpretata come il tangibile riflesso delle strategie politiche dei sovrani longobardi, volte a superare l’autonomismo spoletino e ad approdare alla definitiva integrazione del Ducato nell’ambito del Regno. Ad esso fanno seguito altri due saggi, dedicati all’origine ed all’evoluzione delle devozioni di Narni e di Amelia, dove, oltre ad individuarsi le dinamiche ed i tempi inerenti alle varie compilazioni agiografiche inerenti a tali territori, si procede anche ad una più accurata ricostruzione dell’identità dei protagonisti di tali narrazioni. Nel capitolo conclusivo, dedicato alla figura di sant’Emiliano di Trevi, si offre la ricostruzione critica della Passio dedicata al martire, dando peraltro conto dei criteri e degli espedienti narrativi utilizzati dall’agiografo non solo per per dare verosimiglianza alla pretesa ambientazione trevana della narrazione, ma anche per fornire una nuova e credibile identità ad un santo nel quale parrebbe in realtà riconoscersi un omonimo martire africano da tempo venerato in ambito umbro.

INDICE: ENRICO MENESTÒ, Prefazione - REFERENZE BIBLIOGRAFICHE - ABBREVIAZIONI - I LA CRISTIANIZZAZIONE NELL’UMBRIA E NELLA TUSCIA - II IL CULTO DEI SANTI NEL CORRIDOIO BIZANTINO E LUNGO LA VIA AMERINA .- III MONACHESIMO E AGIOGRAFIA IN UMBRIA .- IV SAN MICHELE NEL TERRITORIO DEL DUCATO SPOLETINO NELL’ALTO MEDIOEVO .- V MEMORIA E IDENTITÀ AGIOGRAFICA DEI SANTI NARNESI CASSIO E GIOVENALE .- VI I SANTI PATRONI DI AMELIA - VII LA « PASSIO » DI SANT’EMILIANO DI TREVI .- BIBLIOGRAFIA - INDICI - Indice degli studiosi - Indice dei luoghi – Indice dei santi - Indice dei nomi.


ISBN 978-88-7988-944-5