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17. Giorgio Vespignani, LA MEMORIA NEGATA. L’EUROPA E BISANZIO

17. Giorgio Vespignani, LA MEMORIA NEGATA. L’EUROPA E BISANZIO

Codice Prodotto: ISBN: 978-88-6809-136-1
Disponibilità: In Stock
Prezzo: 40,00€

QUADERNI DELLA RIVISTA DI BIZANTINISTICA, 17               (VISIONA TUTTI I VOLUMI DELLA SERIA)

Spoleto 2017, pp. XVIII-224, tavv. f.t. 10, ISBN: 978-88-6809-136-1

I fratelli Andrea Paleologo (Mistrà 1453 - Roma, 1502) e Zoe Paleologhina (Mistrà, 1450 ca.- Mosca, 1503), nipoti degli ultimi due basileis di Costantinopoli, Giovanni VIII (1425-1448) e Costantino XI (1448-1453), sono i personaggi che spiccano più di ogni altro tra tutti gli altri émigrés Romei in Occidente in seguito alla caduta della città (1453) ed alla disgregazione territoriale dell’impero romano orientale. Le loro vicissitudini, dall’Italia delle corti del secondo Quattrocento fino a Mosca, contribuiscono ad evidenziare, una volta lette alla luce delle fonti disponibili, quanto il progetto attraverso il quale la Curia pontificia romana sostenne la organizzazione di un intervento armato contro i Turchi allo scopo di realizzare il loro sogno di riscatto e la speranza di riconquistare la Romània alla cristianità incontrasse la indifferenza consapevolmente studiata dei potenti dell’Europa occidentale, preoccupati, sopra tutto, di mantenere un equilibrio geo-politico nel Mediterraneo orientale che consentisse il volume dei traffici commerciali. Mentre nella storiografia moderna e contemporanea tali vicissitudini sono divenute motivo per dispiegare i luoghi comuni negativi che contrassegnano la memoria negata dell’impero romano orientale, rappresentando la ineluttabile fine di una millenaria – già di per sé decadente e del tutto dimenticabile – pagina di storia medievale di una Europa finalmente avviata verso la sua “modernità”. Di contro, nella gabbia della “bizantinizzazione”, fatta cioè di “asiaticità”, di “orientalismo” e di oscurantismo medievale, rimase prigioniera la Russia nella sua evoluzione storica tra i secoli XV-XVI, in seguito al matrimonio tra Zoe Paleologhina e il Gran Principe di Mosca Ivan III Vasil’evič (1472), alla base della volontà di translatio imperii da Costantinopoli nuova Roma alla terza Roma di Mosca.

Indice:
Introduzione  - I. L’Europa dopo la caduta di Costantinopoli (1453): il clima ideologico - I.1. Nella letteratura bizantina - I.2. Tra guerra « santa », committenze artistiche e simbolismo occulto - I.3. Crociata vs. realpolitik: il caso di Firenze - II. Paleologi di Morea in Italia (1461-1502) - II.1. Tommaso Paleologo - II.2. Il milieu romeo a Roma - II.3. Andrea Paleologo - II.4. Zoe Paleologhina - III. Paleologi ed altra « gente di Morea » tra Roma, Venezia e Mosca - III.1. Il principato di Mosca nella seconda metà del Quattrocento e i suoi rapporti con l’Italia - III.2. Il matrimonio - III.3. Due ambasciate a Mosca di Andrea Paleologo (1480-1481 e 1491) - III.4. Il fallimento della politica pontificia - III.5. Zoe Sof’ja a Mosca, la “bizantinizzazione” della corte, la ideologia della translatio imperii: tracce di lettura - Tavole - Bibliografia Indice degli autori - Indice dei luoghi, edifici e monumenti - Indice prosopografico - Indice delle fonti.