13) XIII. Francesca d’Ettorre, La Diocesi di Todi, Spoleto 1993, pp. 278,tavv. f.t. 79.

13) XIII. Francesca d’Ettorre, La Diocesi di Todi, Spoleto 1993, pp. 278,tavv. f.t. 79.

13) XIII. Francesca d’Ettorre, La Diocesi di Todi, Spoleto 1993, pp. 278,tavv. f.t. 79.

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"Ad otto anni di distanza dal XII volume del "Corpus" esce ora il XIII dedicato alla raccolta delle sculture altomedievali relative alla diocesi di Todi: riprende così l'iniziativa spoletina nella medesima veste editoriale, ma con una impostazione sul piano scientifico ridefinita alla luce del dibattito critico di questi ultimi anni e nella volontà di ricercare una necessaria convergenza, nello studio degli artefatti, dei due metodi di approccio, quello archeologico e quello storico-artistico, presupponendo inoltre la possibilità di usufruire di altre discipline e tecniche di analisi. Il volume, a cura di Francesca d'Ettorre, deve molto a don Mario Pericoli e alla sua straordinaria passione che lo ha portato per lunghi anni alla sistematica documentazione delle testimonianze materiali del passato della sua Todi e del territorio ad essa pertinente, documentazione che per quanto attiene i prodotti scultorei altomedievali in taluni casi rimane oggi come unica memoria della loro esistenza. Alla sua iniziale fatica ha fatto quindi seguito la ricerca dell'autrice che con una capillare indagine nel territorio ha raccolto un notevole numero di sculture che il più delle volte acquistano valore di unici documenti per la conoscenza delle realtà insediative nell'altomedioevo. Le pagine introduttive che precedono sono riservate a tracciare un quadro storico-topografico del territorio diocesano: esse costituiscono senza dubbio un apporto nuovo alla ricostruzione dell'assetto di un'area ancora poco indagata, segnatamente per il periodo chiave del passaggio dall'antichità al medioevo, e per la quale accanto alle tradizionali fonti scritte è stata utilizzata e correttamente valutata la documentazione archeologica e più genericamente materiale. Il catalogo delle sculture, articolato in puntuali schede analitiche e critiche, riveste un indubbio valore già solo per essere composto in più della metà dei reperti da materiali inediti. Ma anche per le sculture che hanno ricevuto una precedente edizione l'autrice offre talune riletture di assoluta novità. Mi riferisco in particolare alla ben nota decorazione della parete terminale della chiesa dei SS.Fidenzio e Terenzio: un puntuale approccio archeologico ai conci scolpiti e non che compongono la parete stessa ha consentito di riconoscere in essi l'uso di una medesima tecnica, con l'utilizzo di uno strumento a pettine, nella rifinitura delle facce in vista con la conseguente certezza che il materiale litico fu lavorato e scolpito nel cantiere a pie'd'opera, in un'unica fase che è quella costruttiva della chiesa. L'acquisizione non è di poco conto e consentirà di rivedere criticamente molte posizioni sostenute in passato in relazione alle tematiche che interessano non solamente la produzione scultorea, bensì più in generale la cultura e l'attività delle maestranze operanti nei cantieri altomedievali." " Premessa" di Letizia Ermini Pani

Testi correlati :F.d'Ettorre,"Ulteriori equivalenze e parallelismi formali in relazione al n.154 del XIII volume del Corpus della Scultura Altomedievale", "Res Tudertinae"39, Todi 1997; F.d'Ettorre, "Sculture altomedievali nel Museo Comunale di Todi", "Res Tudertinae" 43, Todi 1999; "Todi nel Medioevo(secoli VI-XIV)". Atti del XLVI Convegno storico internazionale del Centro italiano di studi sul basso medioevo-Accademia Tudertina(Todi 10-15 ottobre 2009), Spoleto 2010; L.Ermini Pani, "Le ragioni del Convegno", in"Cantieri e maestranze nell'Italia medievale". Atti del Convegno di studio(Chieti-San Salvo 16-18 maggio 2008)a cura di M.C.Somma, Spoleto 2010, pp.3-12, figg.1-9, v.segnatamente alle pp.6-11: "Erano i primi anni novanta del secolo scorso ed io seguivo le ricerche per il"corpus"della scultura altomedievale della diocesi di Todi, affidato a Francesca d'Ettorre, ed esaminando i rilievi che decorano le pareti laterali e soprattutto la parete di fondo dell'area presbiteriale della chiesa abbaziale benedettina dei SS.Fidenzio e Terenzio, nei dintorni di Massa Martana, mi resi conto dell'impiego dello scalpello a pettine, tracciante una sorta di motivo a stuoia, nel lavoro di rifinitura dei conci del paramento interno, sia di quelli non decorati che di quelli interessati dai motivi in rilievo, ottenuti mediante l'abbassamento del piano di fondo, ed anzi in taluni casi lo stesso piano di fondo era stato ugualmente rifinito. Il procedimento del lapicida si può apprezzare con chiarezza anche in taluni conci in cui la scultura non è stata ultimata. Analogamente avveniva nei paramenti esterni della chiesa attribuibili alla prima fase costruttiva, anche se l'esposizione agli agenti atmosferici rendeva più difficile e parziale la lettura delle tracce del medesimo tipo di scalpello. Tale constatazione oltre che contribuire ad una più attenta valutazione della tecnica costruttiva, portò a riconoscere una omogeneità cronologica fra i conci decorati e quelli privi di decorazione e quindi togliere ai primi la loro posizione di spoglio e di recupero da un edificio del secolo IX alla quale erano stati assegnati negli studi precedenti, sulla base dei loro motivi decorativi, edificio a cui peraltro dovevano appartenere le lastre della recinzione liturgica oggi riutilizzate nell'ambone e attribuirli invece al medesimo cantiere di costruzione della chiesa. La nuova lettura portava di fatto, come logica conseguenza nel procedere ad una valutazione cronologica, la necessità di mettere in guardia dal pericolo insito in una proposta basata unicamente su fattori iconografici e stilistici. Sia sufficiente porre a confronto una delle lastre dell'ambone, che offre un interessante esempio di ornato a"structura"di intrecci, definita"secundum multitudinem", con il nastro a tre capi viminei costituente nodi salomonici intrecciati fra loro e con ulteriori nastri incrociati, con alcuni conci isolati decorati dalla medesima"structura", nei quali le tracce della lavorazione superficiale con lo scalpello a pettine più volte ricordata tradisce la loro appartenenza al cantiere monastico che costruì la chiesa attuale. E'interessante notare come la committenza monastica trovi una citazione nelle figure dei monaci partecipi insieme ai motivi animali e aniconici del repertorio iconografico decorativo."

Indice: L. Pani Ermini, Premessa - Abbreviazioni - Introduzione - Carta della Diocesi Altomedioevale di Todi - Catalogo: Camerata, S. Maria - Canonica, S. Michele Arcangelo - Casemasce, S. Andrea - Castelvecchio (dintorni), S. Ippolito - Cecanibbi, S. Michele Arcangelo - Civitella del Lago, Via Tortuosa - Civitella del Lago (dintorni), S. Gemini de Massa - Ricomposizione grafica dei frammenti nn. 7, 8, 9 - Collepepe, Via Tiberina - Collevalenza (dintorni), Collezione privata - Dunarobba (dintorni), S. Vittorina - Fiore (dintorni), Collezione privata - Lorgnano, S. Andrea - Marcellano, Oratorio della Madonna del Ponte - Massa Martana, Piazza Umberto I - Massa Martana (dintorni), SS. Fidenzio e Terenzio - Massa Martana (dintorni), SS. Fidenzio e Terenzio, Area presbiteriale - Disegno relativo alla situazione dei rilievi presenti nella parete di fondo dell’area presbiteriale - S. Illuminata - S. Maria in Pantano - Montecastrilli, S. Nicolò - Montecastrilli (dintorni), S. Lorenzo in Nifili - S. Martino de Coccomellis - Montecchio, Via della Fonte - Montemolino, S. Michele Arcangelo - Petroro (dintorni), S. Antimo - Porchiano (dintorni), S. Sisto - San Terenziano, S. Terenziano. Chiesa Inferiore - Saragano, S. Maria - Todi, Cattedrale di Maria SS.ma Annunziata, Cripta - Todi, Cattedrale di Maria SS.ma Annunziata, Lapidario - S. Fortunato - S. Giorgio - S. Silvestro - Visitazione di Maria SS.ma in Camuccia - Collezione privata I - Collezione privata II - Convento di S. Fortunato - Monastero di S. Giovanni Battista o delle Lucrezie - Oratorio di S. Cassiano - Palazzo Comunale - Palazzo Vescovile - Proprietà privata - Via Roma - Via del Seminario - Vicolo delle Milizie - Area urbana - Viepri, S. Maria - Villa San Faustino (dintorni), S. Faustino - Appendice: Casigliano, S. Biagio - Indice analitico - Indice delle tavole - Referenze fotografiche.


ISBN 88-7988-227-9