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04. Giorgia Maria Annoscia, LAZIO - Roma. Rioni V - VI - VII - VIII

04. Giorgia Maria Annoscia, LAZIO - Roma. Rioni V - VI - VII - VIII

Codice Prodotto: ISBN 978-88-6809-166-8
Disponibilità: In Stock
Prezzo: 56,00€

INSCRIPTIONES MEDII AEVI ITALIAE, 4        (visiona tutti i volumi della serie)

Spoleto 2017, pp. VIII-272, ill, ISBN 9788868091668

Il volume, il quarto della collana delle Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saec. VI-XII), è il primo di detta collana che è dedicato alle iscrizioni di Roma tra il 500 e il 1200. Il volume accoglie cinquantacinque epigrafi da quattro Rioni (V Ponte, VI Parione, VII Regola e VIII S. Eustachio) posti nell’ansa del Tevere, nel Campo Marzio centrale erede della parte occidentale della IX regione augustea (Circus Flaminius), poi VI regione ecclesiastica. Apre il volume una Introduzione topografica ai Rioni di provenienza del materiale epigrafico: in particolare ci si sofferma sul ‘programma di esposizione grafica’ di committenza pontificia al quale si possono ascrivere dieci delle iscrizioni dedicatorie e commemorative di chiese e/o di altari, datate all’ultimo quarto dell’XI secolo (due) e al pieno XII secolo (otto). Seguono poi, suddivise per Rione, le cinquantacinque schede delle epigrafi (quindici sono tràdite) provenenti in massima parte da sedici edifici ecclesiastici (di cui tre odiernamente scomparsi) di ciascuno dei quali si fornisce una scheda storico-archeologica. Minoritarie invece sono le testimonianze individuate in contesti non ecclesiastici con incerta localizzazione della provenienza: si tratta di tre bolli teodoriciani, uno su mattone e due su tegola con iscrizione opistografa (nn. 9 e 41), di una attestazione epigrafica funeraria di VI secolo vista da G.B. De Rossi in via del Governo Vecchio (n. 42) e di un’iscrizione lacunosa di IX secolo incisa su un frammento di cuspide decorato con motivo a croce conservata nei depositi del Museo di Roma e di ignota provenienza (n. 43). Il materiale epigrafico è stato raccolto mediante spoglio dell’edito, ricognizioni in loco e studio della tradizione manoscritta conservata nelle biblioteche Casanatense, Vallicelliana e, soprattutto, nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Il corpus epigrafico principale (ventisei iscrizioni su cinquantacinque) proviene dagli scavi nel Palazzo della Cancelleria e annessa chiesa di S. Lorenzo in Damaso, mentre cinque testimoni sono relativi alla chiesa di S. Eustachio in Platana e quattro a quella di S. Biagio della Pagnotta. Nel dettaglio, dal Rione V Ponte provengono: dalla chiesa di S. Apollinare tre iscrizioni della seconda metà dell’XI secolo che corrono attorno ad altrettanti clipei marmorei odiernamente conservati nelle Grotte Vaticane (la cosiddetta ‘Cornice di S. Apollinare’, nn. I, 1-3); da S. Biagio della Pagnotta quattro epigrafi (nn. 2-5), di cui tre tràdite, di fine XI e inizio XII secolo; dai SS. Celso e Giuliano un’iscrizione funeraria di VI secolo e una esegetica di XII secolo (nn. 6-7) riportate unicamente dalla tradizione manoscritta; dalla scomparsa chiesa di S. Salvatore in Primicerio una epigrafe (n. 8) di XII secolo dedicatoria di un altare vista da A. Silvagni in museo Laterani ma al momento non rintracciata. Al Rione VI Parione si possono ascrivere: le tre iscrizioni dedicatorie e commemorative di XII secolo da S. Agnese in Agone (tràdita, n. 10), dalla non più esistente chiesa di S. Cecilia de Campo (n. 12) e ora nel cortile della Casa della Letteratura, e da S. Tommaso in Parione (n. 40); la charta lapidaria di XI secolo da S. Barbara dei Librari (n. 11) e l’iscrizione commemorativa dipinta della prima metà del XII secolo da S. Maria de Crypta Pincta (n. 39). In un panorama così frammentato emerge un contesto di rilievo per la concentrazione dei manufatti, ossia il già citato corpus di ventisei iscrizioni (nn. 13-38) dagli scavi nel Palazzo della Cancelleria e annessa basilica di S. Lorenzo in Damaso, tutte databili tra tardoantico e alto medioevo: vi spiccano tre testi devozionali incisi su plutei decorati con motivo ‘a cancello’. Dal Rione VII Regola provengono solo tre iscrizioni, di fine XI e XII secolo, da S. Maria in Monticelli (n. 45), da S. Tommaso ai Cenci (n. 46) e dalla scomparsa chiesa di S. Cesareo in Arenula, ora in S. Paolo in Arenula (n. 44). Infine, il Rione VIII S. Eustachio ha restituito due iscrizioni (nn. 47 e 48) funerarie tràdite di VI secolo provenienti da S. Agostino, cinque epigrafi da S. Eustachio in Platana (nn. 49-53), di cui quattro riportate solo dalla tradizione manoscritta, e due (nn. 54-55) da S. Salvatore delle Coppelle (di cui una tràdita), tutte di fine XII secolo. Sul piano cronologico, venticinque iscrizioni sono tardoantiche, sette altomedievali, sei di XI secolo e sedici di XII secolo. Risulta evidente, quindi, una rarefazione delle testimonianze epigrafiche nei secoli dell’alto medioevo fino a una ‘cesura’ nel X secolo con un’assenza di attestazioni. In merito alle tipologie delle epigrafi, undici sono dedicatorie e/o commemorative (tutte di XII secolo), dieci funerarie (con cronologia oscillante tra VI e VI secolo, comunque non oltre il IX secolo), sette celebrative di cui quattro della committenza (tutte di XII secolo), tre devozionali (di fine V-inizi del VI secolo), due didascalico-esegetiche, una augurale (di fine XI-XII secolo), due documentarie (una di XI, l’altra di XII? secolo) e diciotto (di cui diciassette provenienti da S. Lorenzo in Damaso), invece, sono classificati come frammenti. Da ultimo vi sono tre bolli di età teodoriciana. Di questo corpus di cinquantacinque iscrizioni vengono illustrati i caratteri estrinseci, con particolare attenzione alla tipologia scrittoria, e intrinseci, con terminologia mutuata dalla diplomatica. Particolare attenzione viene riservata alla tradizione manoscritta che fin dal Medioevo ricopia fedelmente le iscrizioni nonché alla genesi e alla filiazione tra detti manoscritti per tracciare la ricezione storica delle succitate epigrafi.

Indice:
Introduzione - Rione V Ponte - Rione VI Parione - Rione VII Regola - Rione VIII S. Eustachio - Bibliografia - Indici epigrafici - Tavole di concordanza - Indici analitici - Indice cronologico delle epigrafi - Indice delle fonti manoscritte - Referenze fotografiche.