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18. Nicoletta Bonansea, SIMBOLO E NARRAZIONE. Linee di sviluppo formali e ideologiche dell’iconografia di Giona tra III e VI secolo.

18. Nicoletta Bonansea, SIMBOLO E NARRAZIONE. Linee di sviluppo formali e ideologiche dell’iconografia di Giona tra III e VI secolo.

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ISTITUZIONI E SOCIETA'               (visiona tutti i volumi della serie)

Spoleto 2013, pp. 284

Il personaggio biblico di Giona occupa un posto centrale nell’immaginario religioso tardoantico: tra I e VI secolo testi e immagini incessantemente ne ripropongono la figura e la vicenda e ne interpretano il significato. Il volume ripercorre questa vasta messe di fonti letterarie e iconografiche esaminando prima l’interpretazione data dall’esegesi patristica, per poi concentrarsi sulla formazione e sviluppo della sua iconografia nell’arte paleocristiana. L’analisi parte dall’aspetto formale dell’immagine: vengono ricercate le fonti, le diverse versioni del tema e le linee secondo cui si sono diffuse e modificate. Questo studio è integrato da un’analisi semantica che investiga il contenuto dell’iconografia – il suo significato – e come questo si è sviluppato a seconda dei contesti temporali, geografici e funzionali. L’interazione tra l’interpretazione letteraria e quella iconografica di Giona, collocata sullo sfondo del panorama sociale e politico del tempo, consente di illuminare nuovi aspetti dell’espansione del fenomeno religioso cristiano e dei rapporti che esso ha intrattenuto con le realtà cultuali precedenti e coeve. Lo studio si vale della ricerca iconologica intesa come disciplina storica in grado di fornire una prospettiva sui fenomeni storici diversa e complementare alle fonti letterarie e archeologiche. Infatti, la continuità stilistica e iconografica garantita dalla tradizione di bottega e le funzioni che l’immagine assolve nel Mediterraneo antico – principalmente di tipo decorativo, celebrativo e rituale – fanno dell’iconografia un punto di vista fondamentale sulle questioni religiose, sociali e politiche del tempo. L’iconografia paleocristiana è, a questo riguardo, di particolare interesse perché si colloca in un periodo storico – III-IV secolo – caratterizzato da profonde trasformazioni riguardanti tutti gli ambiti del mondo tardoantico, trasformazioni le cui conseguenze condurranno alla nascita delle società e culture medievali.

INDICE: Abbreviazioni - Introduzione - I. Il libro di Giona - I.1. Fonti, genere e struttura compositiva - I.2. Traduzioni e impieghi liturgici - I.3. L’esegesi ebraica - II. L’esegesi cristiana del libro di Giona tra I e V secolo - II.1. L’interpretazione di Yves-Marie Duval - II.2. Nuclei tematici, significati simbolici e traiettorie ermeneutiche - II.3. Le prime citazioni - II.4. Giona come simbolo di rinascita - II.5. Temi e funzioni diversi di III secolo - II.6. Origene - II.7. Il ruolo di Giona nel III secolo - II.8. La tematica penitenziale - II.9. Temi e funzioni diversi di IV secolo - II.10. La Chiesa - II.11. I commentarii del IV secolo - II.12. L’interpretazione letterale - III. L’iconografia di Giona tra III e VI secolo - III.1. Il ciclo in tre scene e il riposo isolato - III.2. I modelli iconografici tardo-ellenistici: Endimione,la traversata marina e le scene nilotiche - III.3. Ninive - III.4. Simbolo e narrazione - III.5. La lettura cristologica - III.6. La quarta scena: Giona triste - III.7. Il rigetto in posizione di orante - III.8. Schiffszene e riposo con ketos - III.9. I modelli iconografici tardo-ellenistici: il thiasos marino, le scene marittime e Oceano - III.10. Alcune varianti dell’iconografia Schiffszene e riposo con ketos - III.11. Il ciclo in tre scene nella plastica funeraria - III.12. La valenza penitenziale - III.13. La variante iconografica dell’abito e la nudità di Giona - III.14. L’inserzione dell’inghiottimento nella Schiffszene - III.15. Il successo dell’iconografia di Giona - III.16. Il gesto dell’adlocutio - III.17. La valenza ecclesiologica - III.18. Alcune varianti del ciclo in tre scene - III.19. Il riposo nel ketos, il marinaio disperato e il ketos che emerge dalle onde - III.20. La ‘biblicizzazione’ dell’iconografia - III.21. La normalizzazione dell’iconografia - III.22. Giona nel contesto liturgico - III.23. La rappresentazione della morte e dell’aldilà - III.24. La diffusione dell’iconografia e l’emergenza di tradizioni artistiche locali - III.25. Esegesi in immagine - III.26. Rilievi ecclesiali - III.27. Giona nell’arte bizantina - III.28. L’angelo e il riposo sul ketos - Tabelle - IV. I committenti dell’iconografia di Giona - IV.1. Esegesi e iconografia: la tesi di Yves-Marie Duval - IV.2. Esegesi e iconografia: ruolo, temi e linee di sviluppo comuni - IV.3. La ‘biblicizzazione’ dell’iconografia - IV.4. Epigrafi funerarie e mancati apporti prosopografici - IV.5. Risvolti religioso-culturali e trasformazioni socio-politiche - Conclusioni: Il ruolo di Giona nell’immaginario tardoantico - Tavole - Repertorio delle fonti letterarie - Repertorio delle fonti iconografiche - Bibliografia - Indice dei passi biblici - Indice dei nomi - Indice dei luoghi.


ISBN 978-88-7988-988-9