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48. Paola Guerrini, GIOACCHINO DA FIORE E LA CONSERVAZIONE DEL SAPERE NEL MEDIOEVO. Diagrammi e figure da Boezio a Raimondo Lullo

48. Paola Guerrini, GIOACCHINO DA FIORE E LA CONSERVAZIONE DEL SAPERE NEL MEDIOEVO. Diagrammi e figure da Boezio a Raimondo Lullo

Codice Prodotto: ISBN 978-88-6809-103-3
Disponibilità: In Stock
Prezzo: 25,00€

UOMINI E MONDI MEDIEVALI, 48                    (VISIONA TUTTI I VOLUMI DELLA SERIE)

Spoleto 2016, pp. XII-130, tavv. f.t. LI., ISBN 978-88-6809-103-3    

Il volume affronta la questione dei sistemi di trasmissione del sapere durante i secoli di mezzo. L’uso delle fonti, i rimandi testuali, le motivazioni ideologiche e politiche, le scritture panegiristiche e il continuo riferimento dottrinale alle radici patristiche, agiografiche, teologiche ed ecclesiologiche del pensiero medievale non bastano a descrivere i molteplici livelli culturali che sono alla base degli scambi e delle contaminazioni fra i testi. Un’area ancora poco esaminata è quella del ruolo avuto dalle immagini nella costruzione di queste complesse realtà. Tale settore di studi viene adesso posto in luce dal libro che dedica un’ intensa analisi su come i diagrammi, le figure e le miniature abbiano integrato questo processo di conservazione e trasmissione del sapere. Da Boezio a Cassiodoro e Isidoro, da Beda a Rabano Mauro e fino ai secoli più maturi e centrali del Medioevo le immagini aprono orizzonti imprevedibili: la computistica delle scuole di Fleury e di Chartres, e gli affreschi ‘scientifici’ nella cripta della cattedrale di Anagni riflettono la dottrina platonica e aristotelica relativa agli elementi tornata d’attualità dai Padri della Chiesa fino alle scuole di Chartres e di Parigi a partire dal XII secolo. Il Liber divinorum operum di Ildegarda di Bingen, il Liber floridus di Lamberto di Saint-Omer e l’Hortus deliciarum di Herrade di Hohenburg attestano l’esistenza d’una vasta produzione di diagrammi e figure e introducono il corpus degli scritti di Gioacchino da Fiore, dove è fortissima  l’attitudine all’uso di diagrammi. Sulla base delle tradizioni precedenti il volume sottolinea il ruolo decisivo di Gioacchino da Fiore nell’enunciare attraverso le figure il proprio sistema di pensiero e la sua costruzione dottrinale. E proprio Gioacchino da Fiore viene in tal senso valorizzato, in un quadro del tutto innovativo, come punto d’arrivo d’una evoluzione che risentendo della tradizione libraria dell’ars notoria rivendica ai diagrammi e alle immagini una fruizione della quale farà tesoro il contributo di Raimondo Lullo. Si passa, così, da un uso dottrinale ed esegetico-teologico (Gioacchino da Fiore) ad un’applicazione figurata dell’armonia tra Dio, l’uomo e il mondo (Raimondo Lullo). L’autrice dimostra con assoluta proprietà di rimandi come i diagrammi, le figure e le permanenze iconografiche descrivano una capacità trasformativa del sapere medievale tutta legata all’uso delle immagini e alla loro ampia fruibilità negli ambienti dotti ma anche in aree meno colte della società medievale sempre così sensibile al ‘racconto visivo del sapere’. Il vasto apparato di tavole allegate consente al lettore un percorso di estremo interesse.

Indice:
Premessa - 1. Il De consolatione philosophiae di Boezio - 2. Quattro situazioni dell’enciclopedismo - 2.1. Le Institutiones di Cassiodoro - 2.2. Il De natura rerum di Isidoro di Siviglia - 2.3. L’opera scientifica di Beda - 2.4. Il Liber Rabani de originibus rerum, codice 132 di Montecassino - 3. La tradizione scientifica e naturalistica - 3.1. Nelle scuole di Fleury e di Chartres tra X e XI secolo - 3.2. Il Liber divinorum operum di Ildegarda di Bingen - 3.3. La cripta di Anagni - 4. Due contributi monastici - 4.1. La teologia figurativa di Gioacchino da Fiore - 4.2. Il Lignum vitae di san Bonaventura da Bagnoregio - 5. Raimondo Lullo verso il nuovo - Conclusioni: la lunga durata dei diagrammi - Tavole - Bibliografia - Indice dei manoscritti  - Indice dei nomi storici  - Indice dei luoghi  - Indice degli autori  - Referenze fotografiche.