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05. Bona episcopatus Senogaliensis. Proprietà e diritti dell’episcopato di Senigallia (secoli XIV-XV). A cura di Maela Carletti

05. Bona episcopatus Senogaliensis. Proprietà e diritti dell’episcopato di Senigallia (secoli XIV-XV). A cura di Maela Carletti

Codice Prodotto: Model
Disponibilità: In Stock
Prezzo: 45,00€

Spoleto 2012,pp.XL-228.

Il volume presenta l’edizione critica del codice Bona episcopatus Senogaliensis, un liber cancellarie, cartaceo, degli inizi del secolo XV, ascrivibile alla ricca varietà di libri “inventari-catasti” che elencano i beni posseduti dal vescovo della città. E’ articolato in liste riferite a luoghi differenti e costituite da sintetiche registrazioni relative ai documenti dell’Archivio che hanno per oggetto l’amministrazione delle proprietà del vescovo: possessioni, terre, case e chiese sulle quali esercita la giurisdizione, all’interno della città di Senigallia e nei castelli della diocesi. Della gran parte dei documenti rilevati, i redattori indicano anche la posizione all’interno dell’Archivio, sia che si tratti di atti scritti in una pergamena sciolta, oppure di precedenti registrazioni, esemplate in uno dei numerosi registri allora conservati nella cancelleria. Circa la redazione, si alternano con assoluta casualità mani diverse, nessuna delle quali può essere identificata per la mancanza di una qualsiasi forma di sottoscrizione. Pare evidente che nelle intenzioni dei redattori non vi sia alcuna volontà di propaganda: non si tratta di un libro di divulgazione, ma di un manoscritto ad uso della cancelleria. E’ certo, infatti, che il codice è stato consultato in tempi successivi, come testimonia una serie di annotazioni posteriori, appartenenti a numerose altre mani, spesso di difficile lettura poiché si accavallano le une sulle altre, correndo ai margini delle prime registrazioni. Bona episcopatus Senogaliensis fa parte di un fondo costituito da 20 codici, conservati presso l’Archivio Storico vescovile di Senigallia. Nella quasi totale dispersione delle testimonianze dell’attività del presule, i codici rimangono le uniche fonti cui attingere notizie sui vescovi, sulla società e il territorio senigalliese, sulla composizione della popolazione, i modi di sfruttamento del suolo, le forme e l’organizzazione istituzionale della città e dei castelli, di chiese e monasteri dell’estesa diocesi su cui il vescovo vanta una posizione di dominio.


ISBN 978-88-7988-568-3