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06. FERMO CITTÀ EGEMONE. Il dominio vescovile su Ripatransone nel duecento. A cura di Giammario Borri

06. FERMO CITTÀ EGEMONE. Il dominio vescovile su Ripatransone nel duecento. A cura di Giammario Borri

Codice Prodotto: Model
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Prezzo: 45,00€

Spoleto 2012,pp.LXIII-202.

Il volume offre una indagine dettagliata e rigorosa dei rapporti tra la città di Fermo, nella persona dei suoi vescovi, e il castello di Ripatransone fino alla metà del Duecento, ricostruita sulla base dei documenti conservati nei rispettivi archivi storici comunali. L’indagine parte da lontano, nel tentativo di ricostruire le tappe dell’espansione territoriale e giurisdizionale di Fermo in virtù del sostegno della Chiesa, del favore del potere imperiale e del supporto delle signorie locali. Fermo diventa città egemone sul territorio grazie al forte potere del vescovo - di cui vengono ricostruite le fasi dello sviluppo a cominciare dai vescovi Uberto, Ermanno, Ulderico -, del suo ruolo accentratore e dell’incontrastato dominio fino alla metà del Duecento, quando il potere comunale prenderà il sopravvento. Sulla base delle fonti, vengono ricostruite le istituzioni più antiche di Ripatransone, risalenti ai secoli XI e XII per dedicare poi l’attenzione ai rapporti tra il vescovo di Fermo Adenolfo e gli abitanti dei quattro castelli di Agello, Capodimonte, Roffiano e Monte Antico, alla fondazione del nuovo castello di Ripatransone, ai patti intercorsi nel 1205 tra il vescovo Adenolfo e gli abitanti del castello e alle vicende successive, compresi i tentativi di Ripatransone di liberarsi dal giogo fermano e di sottrarsi dal pagamento dei tributi, mentre i vescovi di Fermo esigono dai ripani il versamento dei canoni annuali e il rispetto di ogni altro impegno sottoscritto. Interessanti i documenti circa la controversia, che si protrae nei decenni fino al processo, del quale è pervenuto in duplice redazione il lungo esame testimoniale con le deposizioni dei testi di ambo le parti, rilasciate nell’estate del 1253 e attestanti i diritti di Fermo su Ripatransone. Le due redazioni offrono numerosi spunti per ricostruire le vicende del castello ripano nella prima metà del Duecento e per chiarire i rapporti con il vescovo fermano; presentano inoltre uno spaccato non altrimenti noto della vita e dei rapporti tra due centri della Marca Anconitana nel primo basso medioevo. L’indagine è stata condotta sulla documentazione pergamenacea più antica, della quale vengono editi 43 atti, relativi ai rapporti tra Fermo e Ripatransone fino alla seconda metà del Duecento; fra essi, il lungo esame testimoniale del 1253 merita l’attenzione del lettore e dello studioso da molteplici punti di osservazione, compreso quello linguistico SOMMARIO:

INTRODUZIONE - INDICE DELLE FONTI MANOSCRITTE E DELLE OPERE A STAMPA - TESTO - INDICI - Indici dei nomi e delle cose notevoli - Indice dei notai.


ISBN 978-88-7988-989-6