24. Marco Fasolio, Ai margini dell'impero. Potere e aristocrazia a Trebisonda e in Epiro da Basilio II alla quarta crociata

24. Marco Fasolio, Ai margini dell'impero. Potere e aristocrazia a Trebisonda e in Epiro da Basilio II alla quarta crociata

24. Marco Fasolio, Ai margini dell'impero. Potere e aristocrazia a Trebisonda e in Epiro da Basilio II alla quarta crociata

Product Code: ISBN 978-88-6809-381-5
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QUADERNI DELLA RIVISTA DI BIZANTINISTICA, 24   (ALL THE BOOKS OF THE SERIES)

Spoleto 2022, pp. XVI-414, ISBN: 9788868093815

Poco dopo la presa di Costantinopoli da parte dei Latini nel corso della quarta crociata (13 aprile 1204), alcuni esponenti di secondo piano delle vecchie dinastie bizantine fondarono nel circondario di Trebisonda e nelle province epirote due entità politiche indipendenti, i cosiddetti Impero di Trebisonda e Despotato d’Epiro, che sarebbero sopravvissute fino alla seconda metà del XV secolo. Sebbene la caduta della capitale e la successiva dissoluzione della basileia ne avessero indubbiamente favorito la formazione, la rapidità con cui entrambi i principati furono costruiti presupponeva che in loco esistessero condizioni politiche e sociali favorevoli. A Trebisonda i maggiori clan dell’aristocrazia militare, Gabras e Taroniti su tutti, appoggiarono con convinzione le rivolte dei magnati anatolici contro Basilio II (976-1025) e, in seguito alla disfatta di Manzicerta (1071), assunsero il controllo della regione, sostituendosi di fatto all’autorità imperiale. In Epiro, invece, gli equilibri politici erano dettati dal notabilato urbano, che dal periodo delle guerre contro Samuele di Bulgaria (987-1014) sino alle soglie della crociata anticristiana mostrò una notevole spregiudicatezza nell’offrire la propria fedeltà al miglior offerente, si trattasse del basileus, di un sovrano straniero o di un dinasta ribelle. Se la costituzione dell’Impero di Trebisonda fu probabilmente l’esito più naturale di una prolungata vocazione all’autonomia, la fondazione del Despotato d’Epiro non era altrettanto scontata, ma, mutatis mutandis, non si discostò di molto dalle dinamiche che avevano caratterizzato la regione nei secoli precedenti.

 

Contents:
S. Origone, Presentazione - Premessa - Introduzione - I. Affari di famiglie. Trebisonda e il Ponto da Basilio II alla quarta crociata - I.1. Cenni storico-geografici su Trebisonda e la Chaldia - I.2. La Chaldia prima della battaglia di Manzicerta - I.3. Da Teodoro Gabras ad Andronico Comneno: l’alba del particolarismo pontico - I.4. Potere e aristocrazia nel Ponto prima del 1204: uno sguardo d’insieme - II. Un covo di ribelli e di traditori. L’Epiro e le isole ionie tra l’XI secolo e il 1204 - II.1. Elementi di storia e di geografia epirota - II.2. I Criselii e il loro lascito nell’età di Basilio II - II.3.Fammi diventare ricco e potente e io ti sosterrò, chiunque tu sia’: l’instabilità post-basilide - II.4. Prassi politiche e ceti magnatizi nell’Epiro dei Comneni - II.5. Potere e aristocrazia in Epiro prima del
1204: uno sguardo d’insieme - III. Dalle premesse ai fatti. La crisi dell’Impero e la formazione dei principati separatisti a Trebiosonda e in Epiro - III.1. Considerazioni preliminari sulla quarta crociata - III.2. Le premesse al disastro: autonomia e separatismo da Alessio II alla vigilia della caduta di Costantinopoli - III.3. Origini dei principati romei sorti nel triennio 1203-1205, una storia (quasi) tutta bizantina - III.4. Un approccio diverso - Conclusione - Bibliografia - Indice dei toponimi - Indice degli antroponimi