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20. PRATICHE DIDATTICHE TRA CENTRO E PERIFERIA NEL MEDITERRANEO TARDOANTICO. A cura di Gianfranco Agosti e Daniele Bianconi

20. PRATICHE DIDATTICHE TRA CENTRO E PERIFERIA NEL MEDITERRANEO TARDOANTICO. A cura di Gianfranco Agosti e Daniele Bianconi

Codice Prodotto: ISBN: 978-88-6809-176-7
Disponibilità: In Stock
Prezzo: 42,00€

MISCELLANEA, 20               (VISIONA TUTTI I VOLUMI DELLA SERIE)

Atti del Convegno di studio (Roma, 13-15 maggio 2015)
Spoleto 2019, pp. XII-362, isbn 978-88-6809-176-7

La Tarda Antichità è ormai da tempo riconosciuta non come un momento di decadenza, ma piuttosto di riassestamento e ridefinizione della tradizione classica, innervata dai nuovi apporti delle culture periferiche e dall’avvento del Cristianesimo. La ricchissima produzione intellettuale di questo periodo è caratterizzata da una notevole continuità con quella dei secoli precedenti e, al tempo stesso, da un profondo ripensamento delle categorie espressive e del rapporto con la tradizione. L’insegnamento scolastico, cui erano demandate la cura e la trasmissione del prestigioso passato, assume un ruolo centrale nella cultura tardoantica, definendone le strutture espressive, i linguaggi e le funzioni sociali. Alle differenti articolazioni delle pratiche scolastiche in età tardoantica è dedicato questo volume, che affronta molteplici aspetti e problemi nell’ottica di una definizione del rapporto fra ‘centro’ e ‘periferia’ variamente inteso. Dalla dialettica fra tradizione e innovazione nell’insegnamento, al ruolo del dibattito religioso e della polemica fra pagani e cristiani, all’organizzazione delle scuole filosofiche e monastiche. Ampio spazio è riservato agli aspetti materiali dell’insegnamento, soprattutto alle forme librarie ai due estremi del mondo mediterraneo. La pluralità degli approcci e dei casi indagati permette una ricostruzione a tutto tondo della complessità dell’insegnamento scolastico tardoantico e della sua influenza sulla vita quotidiana.

Indice:
G. Agosti e D. Bianconi, Introduzione - R. Lizzi Testa, Tradizione e innovamento nella scuola tardoantica. Note introduttive - G. A. Cecconi, Hypomnemata di Pilato e indottrinamento nella scuola di Massimino Daia. A proposito di Eus. H. E. IX 5, 1; IX 7, 1 - F. R. Nocchi, Scelesti Magistri: per un’antipedagogia nel mondo antico - R. Chiaradonna, Pratiche d’insegnamento filosofico nel IV secolo d.C. intorno alla cosiddetta ‘scuola di pergamo’ - G. Marconi, La scuola nel regno ostrogoto: un ‘nuovo’ centro formativo nell’Italia del Nord - M. Rizzi, Le scuole cristiane dalla periferia al centro del sistema scolastico tardoantico - H. Rydell Johnsén, Repentance and Confession: Teaching in Ancient Philosophy and Early Monasticism - S. Ammirati, Apprendere il latino ai confini dell’impero tra antichità e tarda antichità. Un approccio paleografico - J.-L. Fournet, Dioscore et l’école -  E. Spangenberg Yanes, Materiali lessicografici greci e latini nell’ars di Prisciano - C. Pernigotti, Come si trasmette un testo scolastico antico: il caso delle Menandri Sententiae - N. Carlig, Christianisme et paideia dans l’Égypte byzantine: l’apport des papyrus scolaires grecs de nature composite profane et chrétienne (fin du IIIe - VIIe/VIIIe siècle) - L. Del Corso, Insegnare ai margini. Libri e strumenti didattici nell’Egitto tardoantico - M. Menchelli, Dal codice al rotolo. Considerazioni sul ‘nuovo’ rotolo di Patmos del commento di Proclo al Timeo platonico - Indice delle testimonianze manoscritte.