76. Pierluigi Licciardello, Ordo Camaldulensis. L’Ordine camaldolese nel medioevo tra realtà e rappresentazione

76. Pierluigi Licciardello, Ordo Camaldulensis. L’Ordine camaldolese nel medioevo tra realtà e rappresentazione

76. Pierluigi Licciardello, Ordo Camaldulensis. L’Ordine camaldolese nel medioevo tra realtà e rappresentazione

Product Code: ISBN 978-88-6809-379-2
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UOMINI E MONDI MEDIEVALI, 76         (ALL THE BOOKS OF THE SERIES)

Spoleto 2022, pp. XVIII-676, tavv. ft. 8, ISBN 978-88-6809-379-2

L’eremo di Camaldoli, fondato intorno al 1024 da san Romualdo sull’Appennino tosco-romagnolo, diventa tra XI e XII secolo il centro di una vasta congregazione monastica, diffusa in Italia centro-settentrionale e in Sardegna. Per governarsi i Camaldolesi si dotano di una normativa propria, che insieme alla liturgia, alla memoria funebre, ai documenti, alle lettere e agli stemmi, costituisce un codice di autorappresentazione. In tutti questi aspetti si esprimono i valori spirituali del gruppo religioso. Dall’incrocio tra i testi legislativi e la documentazione d’archivio possiamo ricostruire la storia dei monasteri e dell’Ordine, dalle origini ai primi decenni del Trecento: la vita quotidiana, tra preghiera, silenzio e lavoro; l’ascesi, tra digiuni e penitenze; i rapporti con il mondo esterno, tra amicizie, conflitti e crisi. Così, tra realtà e rappresentazione, possiamo cogliere un’istituzione medievale nella sua identità: un’identità plurale e dinamica, in movimento, che risponde alle sollecitazioni della storia.

Contents:
 A. Barban, G. Firpo, Saluti - N. D’Acunto, Presentazione - Premessa  - Introduzione - 1.1. La storia di Camaldoli e i suoi testi - I.2. Gli studi su Camaldoli dal Settecento ad oggi - 1.3. Struttura dell’opera - 1. Le vicende istituzionali dell’Ordine - 1.1. Prima dell’Ordine: Camaldoli dalle origini alla fine dell’XI secolo - 1.2. Il secolo XII: la nascita dell’Ordine - 1.3. La prima metà del Duecento: Camaldoli après Camaldoli - 1.4. Il priorato di Martino III (1248-1258) - 1.5. La seconda metà del Duecento - 1.6. I primi decenni del Trecento - 2. I testi legislativi camaldolesi - 2.1. Regole, consuetudini, costituzioni - 2.2. Le Rodulphi Constitutiones (RC, 1080 ca.) - 2.3. Il Liber Eremitice Regule (LER, 1158/1165) - 2.4. Le ‘Costituzioni’ di Placido (1180/1189) - 2.5. L’Ordo divinorum officiorum (1253) - 2.6. I Libri tres de moribus (1253) - 2.7. I testi legislativi del 1271 - 2.8. I testi legislativi del priore Gerardo (1278-1279) - 2.9. Gli atti dei capitoli generali (1284-1319) - 2.10. Il Liber V de moribus del priore Bonaventura (1328) - 2.11. Testi relativi a singole case dell’Ordine (1239-1241) - 2.12. Le Consuetudines di S. Mattia a Murano (1249) - 2.13. I capitoli di riforma per S. Fiora di Arezzo (1250 ca.) - 2.14. Testi relativi a singole case dell’Ordine (1267-1311) - 3. Il governo del monastero e la sua familia - 3.1. Le case camaldolesi - 3.2. I superiori (abati, priori, badesse) - 3.3. L’elezione del superiore - 3.4. Le cariche minori (officia) - 3.5. Conversi, oblati, commissi e lavoratori - 3.6. Le monache camaldolesi - 4. La vita in monastero - 4.1. L’ingresso in monastero: il noviziato e il transitus - 4.2. La preghiera, il silenzio e l’ascesi - 4.3. La messa, la comunione e la confessione - 4.4. L’alimentazione - 4.5. L’abito - 4.6. Il lavoro manuale - 4.7. Il viaggio - 4.8. Il capitolo comunitario - 4.9. Il codice penale: divieti e punizioni  - 4.10. La malattia e la morte - 5. I rapporti del monastero con il mondo esterno - 5.1. L’accoglienza dei forestieri - 5.2. I patroni laici - 5.3. La comunità di preghiera e i benefici spirituali - 5.4. I rappresentanti all’esterno - 5.5. I cardinali protettori e i conservatori dei privilegi - 5.6. La cura animarum - 6. Il governo dell’Ordine - 6.1. Il priore generale - 6.2. Il capitolo generale - 6.3. La visita di correzione - 6.4. Le spese comuni e il principio di sussidiarietà - 7. L’identità e la memoria dell’Ordine - 7.1. Uniformitas - 7.2. Il culto liturgico dei santi - 7.3. La memoria funebre - 7.4. La conservazione dei documenti - 7.5. La scrittura epistolare - 7.6. Il sigillo e lo stemma - 8. Conclusioni - 8.1. In sintesi. L’Ordine tra XII e XIV secolo - 8.2. Contro due miti: l’idolo delle origini e la crisi - 8.3. Le tensioni della storia camaldolese - 8.4. Un’identità plurale e dinamica - 9. Repertori  - 9.1. I priori generali di Camaldoli dalle origini al 1348 - 9.2. Popolazione monastica camaldolese tra Duecento e inizi Trecento - 9.3. L’ammissione ai benefici spirituali dell’Ordine (1278-1329) - Tavole - Bibliografia - Indice dei nomi di persona - Indice degli studiosi - Indice dei luoghi.