STUDI, 25 (ALL THE BOOKS OF THE SERIES)
Spoleto 2026, pp. XIV-182, ISBN 9788868094911
Rosvita di Gandersheim (ca. 935-ca. 975) ricopre un ruolo assai importante all’interno della letteratura del sec. X. Entro la sua produzione – comprendente poemetti agiografici, dialoghi drammatici e poemetti storico-encomiastici – si possono individuare alcuni nuclei tematici particolarmente significativi, quali, soprattutto, la conversione e il martirio. In questo volume si vuole fare il punto sulle svariate tipologie di conversione, pentimento, ravvedimento che è possibile individuare, enucleare e analizzare all’interno degli opera omnia rosvitiani (segnatamente nei poemetti agiografici Maria, Theophilus, Basilius, Dionysius e Agnes) con un’unica expertise dedicata al ritorno dei dialoghi drammatici, il Callimachus (ché tali tematiche risultano sostanzialmente assenti, o comunque non rilevanti, nei due poemetti storico-encomiastici, i Gesta Ottonis e il Primordia coenobii Gandershemensis). In particolare, poi, il Theophilus e il Basilius sono caratterizzati, oltre che dal tema della conversione, da quello del “patto col diavolo” di ampia diffusione nella letteratura medievale e moderna.
Contents:
Premessa - i. Rosvita di Ganderheim fra conversione e martirio - ii.Anna e Gioacchino, genitori della Vergine, in Maria (vv. 45-266) - iii. La fuga in Egitto, la distruzione degli idoli, la conversione di Afrodisio (Maria, vv. 692-862) - iv. Patto col diavolo e conversione nel Theophilus e nel Basilius - v. Il convertito che opera conversioni: la figura di san Dionigi nel Dionysius - vi. Desiderio, crudeltà e conversione nell’Agnes - vii. Il motivo della conversione nel Gallicanus - Bibliografia - Indice degli autori e dei testi antichi e medievali