(Todi, 12-14 ottobre 2025) Spoleto 2026, pp. X-374, tavv. f.t. 22, ISBN 9788868095000
Nel 1275 Todi affidò al suo Constitutum (certo non per la prima volta) il disegno della vita pubblica: magistrature, giustizia, rapporti tra le parti, attività economiche, tutela degli spazi urbani e del territorio. A settecentocinquant’anni da quella redazione, gli atti del convegno tornano sul più antico tra gli statuti comunali umbri, ora restituito da una nuova edizione critica, per leggerlo come testimonianza della società tuderte nel pieno Duecento. I contributi ricostruiscono il quadro politico della città, sospesa tra autonomie locali, papato e alleanze regionali, e indagano il governo comunale, l’equilibrio fra guelfi e ghibellini, il ruolo delle corporazioni e la condizione femminile. Dalle norme emergono anche la cura dell’igiene pubblica, delle acque, delle strade e del paesaggio, insieme al rapporto fra diritto cittadino e diritto comune. La tradizione manoscritta, la lingua tra latino e volgare, i problemi filologici e l’apparato figurativo dei codici completano il ritratto di una comunità che, scrivendo le proprie leggi, definì forme di convivenza, identità e ambizioni politiche
Indice:
E. Menestò, Todi nella seconda metà del XIII secolo - C. Storti, La dimensione costituzionale dello statuto cittadino - G. Milani, A trent’anni dal «paradigma tudertino». La divisione delle cariche tra le fazioni di Todi prima e dopo gli statuti del 1275 - B. Pio, Il governo della città - M. G. Muzzarelli, Ruoli femminili, rapporti famigliari, norme suntuarie dagli Statuti tudertini del 1275 - G. Archetti, «Moderate verberare».Aspetti economici e società negli statuti tudertini del 1275 - G. Geltner, L’igiene pubblica - E. Igor Mineo, Corporazioni e potere aTodi fra XIII e XIV secolo - C. Abel, Patti di alleanza e statuti comunali nell’Italia centrale del XIII secolo. Il capitolo I/63 dello statuto di Todi (1275) - D. Scortecci, Gli spazi urbani: disposizioni urbanistiche e provvedimenti edilizi - M. G. Nico, Paesaggio, regimentazione delle acque e gestione del territorio - P. Monacchia, La tradizione archivistica degli statuti medievali tudertini: dai manoscritti alla stampa - V. Crescenzi, Ius proprium e ius commune nella trama dello Statuto - F. Bambi, Tra latino e volgare: la lingua dello statuto - G. S. Saiani, Problemi filologici nella nuova edizione dello statuto - S. Riccioni, Centralia e marginalia. Miniature e disegni nei codici degli statuti tra 1200 e 1300. Il caso di Todi.