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20. Andrea Castagnetti, PREISTORIA DI ONORIO II ANTIPAPA. Cadalo diacono nella società italica della prima metà del secolo XI

20. Andrea Castagnetti, PREISTORIA DI ONORIO II ANTIPAPA. Cadalo diacono nella società italica della prima metà del secolo XI

Codice Prodotto: ISBN: 978-88-6809-045-6
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Spoleto 2014, pp. 304, ISBN: 978-88-6809-045-6

Cadalo, fondatore nel 1046 del monastero di S. Giorgio in Braida di Verona, fu diacono e visdomino della chiesa veronese, vescovo di Parma e antipapa Onorio II. Nel volume, sulla scorta di una documentazione ampia, non facilmente uguagliabile per altre famiglie veronesi e della società italica coeva – un archivio di famiglia essenzialmente laico, raro per il periodo –, sono illustrate le presenze e le attività dei membri della famiglia di Cadalo e di lui stesso nel periodo ‘veronese’: sono considerati il clero veronese, i vescovi e la loro provenienza, con attenzione al vescovo Giovani, figlio di un missus imperiale piacentino e fratello del conte di Verona; la cultura grafica del clero della cattedrale, del vescovo Giovanni e di Cadalo e i rapporti fra i due; Cadalo vicedominus e i visdomini della chiesa veronese; l’elezione nel 1045 di Cadalo a vescovo di Parma per iniziativa del re Enrico III. Nel 1046 Cadalo, unico erede della sua famiglia, fonda il monastero di S. Giorgio in Braida, un atto che si inserisce, con caratteri propri, nel processo generale di fondazioni monastiche vescovili. Vengono considerate la dotazione patrimoniale e le donazioni successive, procurate da Cadalo fino a pochi giorni precedenti la sua elezione a pontefice il 28 ottobre 1161: Onorio II contrapposto ad Alessandro II, eletto un mese prima. Sono esaminati i possedimenti più importanti assegnati al monastero, curtes e castelli, basi per la formazione di signorie rurali, processo analogo per i castelli donati ad altre chiese e monasteri. Attenzione viene posta sul processo di inurbamento che convive con la presenza insistente nei territori rurali di origine, un aspetto che induce ad una comparazione con tre famiglie milanesi coeve che vissero, come quella di Cadalo, fra comitato e città: gli Ingonidi di Triulzo; i da Baggio, cui appartiene Anselmo, il futuro Alessandrio II, antagonista di Onorio II; i da Intimiano, cui appartiene l’arcivescovo Ariberto. La considerazione delle tre famiglie, diverse per vicende – esiti politici, basi patrimoniali, condizione sociale, uffici ecclesiastici –, e durata, e la loro comparazione con la famiglia di Cadalo permettono di meglio comprendere le vicende di quest’ultima e di Cadalo stesso nell’orizzone più ampio della società italica dalla fine del secolo X alla metà del secolo XI. 

INDICE:

I. WINCARDO VISCONTE E VASSALLO COMITALE
1. Wincardo del castello di Calmano (Lonigo), vicecomes (976/977-979; q. 1005) - 2. I Gandolfingi conti di Verona - 3. Vicecomites di Verona fra X e XI secolo

II. INGONE DI WINCARDO E I FIGLI ERIZONE, CADALO DIACONO E GIOVANNI
1. Ingone di Wincardo (1005-1018; q. 1028) - 2. Erizone, Cadalo diacono e Giovanni, figli di Ingone (1028-1045) - 3. Quantità e tipologia della documentazione - 4. L’attività patrimoniale e le zone degli acquisti - 5. Un archivio laico - 6. La semplificazione della prosopografia di Cadalo

III. CLERO E VESCOVI VERONESI, GIOVANNI VESCOVO, TADO CONTE, CADALO VICEDOMINUS E VESCOVO DI PARMA 
1. Il clero della cattedrale nel secolo XI - 2. La provenienza dei vescovi veronesi (secoli IX-XI) - 3. Una famiglia piacentina al servizio del regno: Tado missus e i suoi discendenti - 4. La cultura grafica del clero della cattedrale, del vescovo Giovanni e di Cadalo - 5. Cadalo vicedominus e i visdomini della chiesa veronese - 6. L’elezione di Cadalo a vescovo di Parma (1045). 
 
IV. LA FONDAZIONE DEL MONASTERO DI S. GIORGIO IN BRAIDA (1046)
1. Le rifondazioni di monasteri del vescovo Giovanni - 2. La permuta del vescovo Cadalo con il vescovo veronese Walterio (23 aprile 1046) - 3. La fondazione del monastero di S. Giorgio (24 aprile 1046) - 4. L’organizzazione agraria dei beni di famiglia

V. L’AZIONE DEL VESCOVO CADALO PER S. GIORGIO (1046-1061)
1. La controversia con i da Vivaro (novembre 1046) e la fine di un progetto signorile - 2. La protezione del monastero di S. Giorgio (1052-
1061) - 3. Il consolidamento del patrimonio di S. Giorgio (1051-1061) - 4. Due famiglie prossime alla famiglia di Cadalo - 5. Cadalo e gli Erzoni: un rapporto inesistente - 6. La prima attestazione del monastero
 
VI. IL CASTELLO DI SABBION, LA SIGNORIA DI S. GIORGIO E IL COMUNE VERONESE 
2. La curtis di Sabbion da una famiglia piacentina all’arcidiacono veronese Gariberto (ante 962) - 3. Dall’arcidiacono Gariberto al vescovo di Vicenza e alla famiglia di Cadalo (962-inizio secolo XI) - 4. I privilegi pontifici e imperiali del secolo XII - 5. La signoria rurale di S. Giorgio in Sabbion - 6. L’espansione del comune veronese nel comitato vicentino.
 
VII. I CASTELLI DI PALÙ E DI ORTI 
1. Il castello di Palù di Trevenzuolo - 2. Il castello di Orti - 3. La conservazione della dotazione patrimoniale

VIII. CASTELLI DA PRIVATI A MONASTERI E AL CAPITOLO DELLA CATTEDRALE (SECOLI X-XI) E LA FORMAZIONE DI SIGNORIE
1. Il castello di Nogara: dal diacono Audiberto Audone al conte Anselmo e al monastero di S. Silvestro di Nonantola (906-910) - 2. I castelli da ecclesiastici al capitolo veronese - 3. Il castello di Coriano dal vescovo Giovanni al monastero dei Ss. Nazaro e Celso (1037) - 

IX. DAI TERRITORI RURALI ALLA CITTÀ FRA X E XI SECOLO: FAMIGLIE MILANESI E FAMIGLIA DI CADALO 
1. Famiglie dai territori rurali alla città - 2. Da Baggio (secoli X-XII) e il vescovo Anselmo, pontefice Alessandro II - 3. Da Intimiano (998-1045) e l’arcivescovo Ariberto - 4. Famiglia di Cadalo dal territorio rurale alla città. - 5. Osservazioni comparative.

X. GLI INGONIDI MILANESI DAL CONTADO ALLA CITTÀ; MERCANTI E MONETIERI NELLE SOCIETÀ MILANESE E VERONESE
1. Ingonidi di Triulzo (938-1011) - 2. Mercanti milanesi nel secolo X - 3. Mercanti milanesi nella prima metà del secolo XI: il placito del 1035 - 4. La scomparsa dei mercanti dalla documentazione milanese dopo la metà del secolo XI e la loro affermazione sociale (1067) - 5. Mercanti nella documentazione veronese - 6. Monetieri nella documentazione veronese (secoli XXI) - 7. Osservazioni comparative.

XI. LA PROFESSIONE DI LEGGE ROMANA DI CADALO
1. La professione di legge romana nell’atto di fondazione di S. Giorgio (1046) - 2. Le professioni di legge transalpina (secoli IX-X) .. » 203
3. Le professioni di legge longobarda nella documentazione veronese (secoli IX-X) - 3.1. Laici - 3.2. Ecclesiastici - 4. Le professioni di legge romana nella documentazione veronese - 4.1. Laici - 4.2. Ecclesiastici - 5. Professioni di legge di liberi già servi e di liberti nella documentazione veronese - 6. Le dotazioni matrimoniali secondo la professione di legge (secoli XI-XII) - 7. Le professioni di legge di ecclesiastici nella documentazione bergamasca - 8. Le professioni di legge di ecclesiastici nella documentazione milanese - 9. La corresponsione del launechild da Cadalo ai figli del fu Riprando (1051) e del fu Ingone (1061) - 10. Osservazioni.

CONCLUSIONE - APPENDICI (I. FAMIGLIA DI CADALO - II. CARTINA DELLA ZONA DI CONFINE FRA I COMITATI DI VERONA E VICENZA (SECOLI X-XI) - BIBLIOGRAFIA - Fonti inedite - Fonti edite - Studi - INDICI - Indice dei nomi di persona - Incide dei nomi di luogo.